Una creatura alta tre metri, su una strana base conica, con un vortice di tentacoli e un collo flessibile. Secondo la guida al Kraken Crawl è un essere misterioso venuto da un altro piano, da non affrontare in combattimento. La notte del giro si scola barili interi al Nebelbach, tenendo l’oste stretto in una tenaglia.
Tancredi lo placa con un barile e lo attira fuori con un altro; uscendo rovescia una candela e scatena un incendio di fiamme verdi. Parla telepaticamente: racconta di poter saltare nello spazio e nel tempo e di potersi scambiare di corpo con chiunque, e lo fa provare a Tancredi per un istante, prima di riempirle la testa di visioni insostenibili. Poi crolla addormentato davanti al locale, dove il gruppo lo ritrova ancora a fine serata.